Rapporti con il territorio

La popolazione collabora e mantiene vivo l’interesse per questo territorio, trasmettendo i valori della tradizione e degli antichi mestieri, mestieri che la Cooperativa ha iniziato a recuperare attraverso corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna. In quest’occasione i docenti sono stati alcuni anziani del paese che hanno cercato di trasmettere l’arte di costruire gli stampi (richiami da caccia in giunco ora utilizzati come oggetti per l’arredo), i cesti in vimini e i capanni in canna palustre.

La cooperativa promuove e stimola iniziative anche con le altre associazioni del paese (Pro Loco, Auser, Arci, Endas, Parrocchia) per rafforzare l’identità del luogo e per creare alleanze sugli obiettivi da raggiungere, per uno sviluppo ecosostenibile di quest’area all’interno del Parco del Delta del Po.

In questo contesto appare fondamentale la collaborazione con la locale Società Operaia di Mutuo Soccorso che, fra l’altro, ha ristrutturato la vecchia Biblioteca Circolante e ne ha catalogato il fondo di 2066 volumi. Il Fondo è attualmente consultabile presso la sede della Biblioteca Comunale, casa paterna del Poeta Olindo Guerrini che istituì tale Fondo nel 1872, quando era bibliotecario presso l’Università di Bologna.

Un altro progetto che la Società Operaia sta portando avanti fin dal 1998 è lo Studio realizzato per individuare quale sviluppo avrà Sant’Alberto all’interno del Parco. È emersa innanzi tutto la necessità di caratterizzare fortemente questa zona per distinguerla dalle altre all’interno del Parco: lo Studio propone di rivolgere le attenzioni verso il target bambini e su questo individuare progetti per l’ascolto del paesaggio, libricini guida, cartellonistica, eccetera. Sant’Alberto potrebbe diventare “La porta del Parco per i bambini”.

La Cooperativa con la gestione del Palazzone mette in atto ogni anno attività dimostrative a sostegno di quanto è emerso dallo studio stesso.
A questo proposito recentemente il Consorzio del Parco del Delta del Po ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Emilia Romagna per la Valorizzazione dell’area del traghetto. Si tratta di uno studio di fattibilità per l’allestimento di strutture permanenti per bambini e l’individuazione di aree di servizio, parcheggi, servizi igienici ecc…nel paese, per rendere più fruibili questa zona. Con grande soddisfazione la Cooperativa potuto riscontrare che il Consorzio ha tenuto conto puntualmente delle idee e delle proposte emerse a livello locale. Il progetto che ha preso avvio nel 2003, ha visto l’installazione di zone di sosta lungo il percorso sull’argine sinistro del fiume Reno e l’acquisto di un pulmino elettrico per percorsi guidati nell’area del Parco: il “TaraBUSino“, in dotazione al Palazzone.

La Cooperativa ha sostenuto per diversi anni una collaborazione con la Circoscrizione di Sant’Alberto con l’impegno diretto di giovani volontari della cooperativa per il sostegno al funzionamento di Casa Guerrini sede della Biblioteca-Centro di lettura Comunale di Sant’Alberto, con spazi espositivi.

Con il Comune di Ravenna era stata sottoscritta una convenzione a sostegno delle iniziative della Cooperativa con particolare attenzione alle attività legate alla valorizzazione dell’ambiente/paesaggio che si svolgono in primavera e in settembre. Con l’apertura del Museo “NatuRa” nel Palazzone si è aperta una nuova possibilità di collaborazione per migliorare la programmazione sul territorio, in sinergia anche con il Punto informazione del Parco, pertanto la convenzione non è stata più rinnovata in quanto l’attività della Cooperativa è stata inserita nel programma generale del Palazzone, attraverso l’Associazione temporanea d’impresa che lo gestisce attualmente (Cooperativa Atlantide di Cervia, capofila, Cooperativa Culturale di Sant’Alberto, Cooperativa Agricola Braccianti Agrisfera, società Antea di Comacchio – vedi sotto).

I giovani e la sperimentazione del punto informazioni del Parco

La Società Operaia ha poi concretamente dimostrato di voler sostenere lo sviluppo del paese, finanziando il progetto della Cooperativa Culturale per la gestione del Punto Informazione del Parco del Delta del Po, in via sperimentale dal 1998 fino alla sua naturale sistemazione all’interno del Palazzone, in accordo con la Circoscrizione di Sant’Alberto. Dal settembre 2000 l’attività, ancora a livello sperimentale, è stata sostenuta direttamente dal Consorzio del Parco del Delta del Po.

Da sottolineare che tale sperimentazione ha permesso alla Cooperativa di assegnare quattro borse di studio a quattro studenti universitari del territorio che durante l’estate si sono impegnati a raccogliere informazioni, a produrre materiali promozionale, assistere i turisti anche in itinerari ambientali, organizzare mostre tematiche anche in collaborazione con la locale biblioteca.

L’iniziativa ha reso visibile la concreta possibilità d’occupazione per giovani del territorio, aumentando la fiducia dei cittadini sulle opportunità che un Parco può offrire.

Dal marzo 2002 la gestione del punto informazioni è stata affidata, all’associazione temporanea d’impresa che si è costituita per partecipare al bando di gara emanato dal Consorzio del Parco e risulta così composta: Cooperativa Atlantide di Cervia, capofila, Cooperativa Culturale di Sant’Alberto, Cooperativa Agricola Braccianti Agrisfera, società Antea di Comacchio.

Dal 2006, lo ricordiamo, tale associazione gestisce tutto il Palazzone (Museo e Centro visite), occupando tre giovani operatori.

La collaborazione con gli operatori del territorio

Infine appare interessante la collaborazione aperta con operatori del territorio: Il ristorantino il Mago del Pesce, l’Agriturismo Tenuta Augusta, la Taverna di S. Romualdo, il ristorante Kolibrì di Savarna, il sig. Romano Segurini di Savarna per la raccolta/museo della Civiltà Contadina, Cesare Merendi per il forno a Legna, Paolo Errani per prodotti viniviticoli, l’Agriturismo Prato Pozzo di Argenta, la Locanda Carolina a Primaro e alcuni B&B del luogo. Si tratta di iniziative rivolte alla promozione della enogastronomia del territorio e alla valorizzazione turistico-ambientale del territorio. In pomeriggi o serate specifiche vengono presentati libri, recitate poesie, racconti, avvenimenti, abbinati a merende o cene fedeli alla tradizione locale e ai prodotti tipici.

Sono veramente numerosi gli scrittori che hanno aderito nel tempo e aderiscono a queste iniziative, fra i quali:
Paolo Fabbri, Lucio Gambi, Renzo Cremante, Luigi Tomassini dell’Università di Bologna, Eraldo Baldini, Pino Cacucci, Carlo Lucarelli, Dario Voltolini, Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli, Ennio Dirani, Paola Novara, Fulvia Fabbi, Paolo Bolzani, Gian Ruggero Manzoni, Danilo Montanari, Giuseppe Bellosi, Saturno Carnoli, Giuseppe Maestri, Sauro Matterelli, Giorgio Burrini, Maria Giovanna Maioli, Franco Gabici, Giorgio Pozzi, Maria Paola Pattuelli, Paolo Cavassini, Matteo Salerno, Fabrizio Varesco, Mauro Monaldini, Claudia Bassi Angelini, Federica Angelini, Lugi Berardi…

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